La nostra intervista a Matt Ehret. I globalisti vivono in una torre d'avorio

Published September 21, 2021 75 Views

Rumble Abbiamo intervistato Matt Ehret, giornalista, docente e fondatore della Canadian Patriot Review. Inoltre scrive anche per l’illustre Strategic Culture.

Potrei definire questa intervista una vera e propria lezione di geopolitica e di economia. Matt Ehret, un grande analista, un acuto osservatore della realtà, un fine pensatore ci ha descritto vividamente lo stato attuale del mondo.

Siamo seduti su una bomba a orologeria. Non c’è più da chiedersi se salterà il banco, ma quando.

Siamo pronti? Perché dobbiamo contare solo su noi stessi e le persone che appartengono alla nostra comunità.

Parlo di comunità di pensiero, di vicinanza di punti di vista. Perché oggi le opinioni determinano la nostra sopravvivenza. L’ignoranza uccide. Ma non spiritualmente o socialmente. L’ignoranza ti toglie da questo mondo.

Per questo noi di MittDolcino stiamo costruendo una comunità di pensatori, prediligendo la sfera anglosassone, convinti che l’Italia abbia un legame indissolubile con questa parte di mondo, specialmente con gli Stati Uniti. L’Italia ha contribuito attivamente alla costruzione degli Stati Uniti. E questo gli americani lo sanno.

Stiamo avvicinandoci a un punto di rottura, che genererà quel caos che l’occidentale medio non è abituato a vedere se non nei film d’azione comodamente seduto sul divano.

Per questo in molti accettano non solo i vaccini sperimentali, ma anche il metodo con i quali questi vaccini vengono imposti. Perché la realtà è un film di cui sono spettatori. Chi muore non sono loro. Loro sono seduti sul divano della loro vita, con i loro amici, il loro iPhone, Facebook e i vari social. Molti non capiscono l’esigenza impellente di libertà che brucia nei cuori dei loro compatrioti. Se ne stupiscono. Che cosa vuoi che sia?

Forse un colpo forte, uno schiaffo vigoroso proveniente dalla mano larga e avvolgente di quella che molti non sanno più cosa sia: la realtà. Ecco, dicevo, questo schiaffo forse riporterà l’occidente sui binari della storia e lontano dalle valli del capriccio e dell’insoddisfazione cronica.

Perché una grande bolla finanziaria sta per scoppiare. Ripeto. Siamo pronti?

Perché con i politicanti che abbiamo o siamo pronti noi in quanto esseri umani o siamo finiti.

Nella tempesta sopravvivono solo le piante che hanno le radici più profonde. Voi cosa vi sentite? Quercia centenaria o fiorellino di bosco?

Per maggiori informazioni su Matt Ehret, potrete trovare i suoi articoli su:

https://www.strategic-culture.org/contributors/matthew-ehret/

https://canadianpatriot.org/

Ringraziamo Matt Ehret per questa intervista che noi riteniamo preziosa e unica. Veramente un professionista di grande spessore.

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