SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE CONTRO LE NUOVE SOGLIE ELETTROMAGNETICHE

Rumble Fino ad ora l'Italia ha goduto di una legge particolarmente cautelativa riguardo alle emissioni elettromagnetiche: il limite era 6 volt/metro, esteso poi a 20 volt/metro dal Governo Monti. Ma pochi giorni fa alla Camera è stato approvato il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, al cui interno c'è un passaggio che consentirebbe di alzare questa soglia fino a 61 volt/metro. Per questo diversi attivisti, cittadini ma anche figure istituzionali hanno iniziato una protesta gandhiana. Abbiamo incontrato Maurizio Martucci, che è al terzo giorno di sciopero della fame e della sete.

"La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ci dice da dieci anni che le onde elettromagnetiche hanno un effetto cancerogeno, quindi il nostro è un gesto estremo: bisogna correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Contiamo di proseguire ad oltranza, noi non ci fermeremo finchè non verremo ascoltati nelle dovute maniere".