LE ORIGINI DELL'UMANITA'

4 months ago
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Secondo gli antichi documenti sumeri, l'umanità non era un prodotto dell'evoluzione, ma il risultato dell'ingegneria genetica di una razza di esseri extraterrestri avanzati noti come Anunnaki, che provenivano dal pianeta Nibiru in cerca di oro per ripristinare la loro atmosfera. In strutture segrete, fondevano il loro DNA con l'Homo erectus, creando infine gli umani attraverso un lungo e complesso processo di esperimenti falliti, che culminò con la nascita di Adamu e Tiamat, la prima coppia umana fertile.

Enki, uno dei principali Anunnaki, continuò a dare forma all'esperimento umano. In seguito si impegnò in unioni naturali con femmine umane selvatiche, introducendo una nuova dinamica nello sviluppo umano. Dalla sua stirpe derivarono Adapa e Titi, i primi umani semi-divini capaci di apprendimento, leadership e rituali. I loro discendenti formarono una linea di sangue sacra, attentamente preservata attraverso incroci e unioni strategiche, che alla fine produssero Enoch, Matusalemme e Lamech.

Marduk, figlio di Enki, sposò Sarpanit, nata sulla Terra, per rivendicare il dominio sulla Terra attraverso la linea di sangue. Questo atto accese la ribellione tra gli Igigi, i Guardiani, che scesero in massa per prendere mogli umane, dando origine ai Nephilim: ibridi potenti e instabili che minacciavano l'ordine divino. In risposta, Enlil permise a un diluvio catastrofico di ripulire la Terra.

Ma Enki intervenne. Fece segretamente nascere Ziusudra con Batanash e lo avvertì del diluvio imminente attraverso sogni simbolici. Ziusudra costruì un'arca, preservò la vita e sopravvisse al diluvio. In seguito, gli dei stabilirono un nuovo ordine: la regalità tramandata dal cielo, un sistema di governo indiretto attraverso templi, linee di sangue e rituali.

La storia si conclude affermando che l'umanità porta ancora con sé l'eredità genetica degli Anunnaki. I nostri istinti, le nostre strutture sociali e i nostri miti potrebbero tutti risalire a questa antica manipolazione.

Sceneggiatura e montaggio: Lucas Martins Kern

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