I ricercatori di Yale hanno scoperto che alcuni soggetti sottoposti al vaccino anti-COVID mostrano segni di un sistema immunitario indebolito e continuano a produrre proteine ​​spike anni dopo l'iniezione

6 months ago
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Quella che un tempo veniva definita una “teoria del complotto” è ora supportata dalla scienza: le proteine ​​spike dei vaccini possono persistere nel corpo per anni, causando potenzialmente infiammazioni croniche e problemi di salute a lungo termine.

Ancora più allarmante è il fatto che in alcuni pazienti si sia verificata la riattivazione del virus di Epstein-Barr (EBV), mentre in altri sono stati riscontrati livelli pericolosamente bassi di cellule immunitarie vitali.

Le punture anti-COVID ci sono state vendute come la soluzione per “porre fine alla pandemia”. Invece, sembra che abbiano distrutto il sistema immunitario e peggiorato la situazione.

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Fonte: Canale Telegram La nuova normalità

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