Dott. Massimo Citro Della Riva - 11 MARZO GIORNO DELLA MEMORIA del 2° OLOCAUSTO

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In pochi minuti il Dott. Citro si rivolge

Riproponendo alcune domande già inviate a chi di dovere, facendo presente che questo Covid-19, creato in laboratorio e deliberatamente messo in circolo per il mondo, ha ucciso milioni e milioni di persone, più dell’olocausto degli ebrei della Seconda Guerra Mondiale.
E’ quindi corretto ricordare in futuro questo secondo olocausto istituendo l’11 marzo IL GIORNO DELLA MEMORIA.

LETTERA INTEGRALE:

11 marzo: Giorno della Memoria del Secondo Olocausto
Signor ministro della Sanità, signori presidenti dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA, dell’Ordine nazionale dei Medici,
l’estate scorsa avete ricevuto il rapporto sull’epidemia covid-19 firmato da oltre mille medici, dei quali io sono solo un rappresentante, una denuncia circostanziata delle mancanze, errori, mal gestione, falsi scientifici e azioni contrarie alle leggi e alla scienza medica.
Il rapporto comprende anche 50 domande per le quali chiediamo quelle risposte che non abbiamo ancora ricevuto. Nel documento noi non intendiamo accusare nessuno: semplicemente, pur essendo medici, non abbiamo capito alcuni aspetti riguardanti la gestione dell’epidemia. Pertanto torniamo gentilmente a chiedervi di rispondere a queste 50 domande, che qualunque persona di buon senso si pone. Ne voglio ricordare alcune:
Potete indicarci la letteratura che sostiene che il paracetamolo sia appropriato nella covid-19? Poiché tutti gli studi che abbiamo trovato sostengono esattamente il contrario.
Per quale motivo avete chiamato vaccini questi farmaci sperimentali con autorizzazione condizionata, che fanno produrre all’organismo una pericolosa tossina senza la minima attenuazione? Se l’antigene non è reso incapace di nuocere non può e non deve essere considerato vaccino, anzi andrebbe definito un farmaco tossico. Questo è quanto abbiamo studiato noi medici: o forse è cambiata la fisiologia?
Perché su tutta la storia dei presunti vaccini c’è un segreto militare?
Sembra ormai chiaro a tutti che questi presunti vaccini non impediscano né d’infettarsi, né di contagiare altri, quindi non fermano la trasmissione virale: allora a che cosa servono? Qual era il senso della campagna vaccinale e perché ancora s’insiste?
Per quale motivo gli infettati non sono stati curati: quali sono le motivazioni scientifiche della cosiddetta vigile attesa?
Per quale motivo avete respinto i nostri certificati di esenzione e vi siete accaniti, perfino con il ricatto, nell’imporre le inoculazioni alla gente e soprattutto ai malati che avete bollato come fragili e che erano invece i primi a dover essere protetti dalla tossina spike?
Per quale motivo avete dato credito a studi privi di valore scientifico perché viziati da finanziamenti di parte e da gravi conflitti d’interessi? Non era forse compito vostro selezionare gli studi liberi e credibili, escludendo gli altri?
Per quale motivo avete garantito l’efficacia e la sicurezza dei presunti vaccini, sostenendo che ad asserirlo era la scienza, quando invece era l’industria?
Per quale motivo avete ignorato gli studi pubblicati sulla pericolosità dei presunti vaccini e sulla loro trasmissibilità a non vaccinati? Pericolosità e trasmissibilità ammesse perfino dagli stessi produttori.
Per quale motivo avete vietato de facto le autopsie, che avrebbero salvato la vita a molta gente, e avete avversato ogni forma di cura efficace?
Per quale motivo l’allora ministro della Sanità ha ignorato l’appello di 41 medici che, dopo solo un mese di epidemia, confermavano l’esistenza della cura (purché tempestiva) e indicavano quali farmaci adoperare?
Per quale motivo gli infettati non sono stati trattati subito a domicilio, ai primi sintomi, e sono stati invece lasciati evolvere nella forma severa?
Per quale motivo, avendo il virus ormai infettato più del 5% della popolazione, avete obbligato alla quarantena nazionale, che ha fatto fallire famiglie e imprese e indotto molti al suicidio, per un’infezione curabile e con meno dell’1% di letalità, invece di favorire il contagio per immunizzare la gente e indebolire il virus?
Per quale motivo avete esteso la vaccinazione ai bambini, il cui tasso di letalità è uno su due milioni e mezzo? Ci sembra che trasgredire il principio di precauzione sugli adolescenti e sui bambini sia ancora più grave.
In conclusione, l’epidemia ha fatto più morti dell’Olocausto, ma nessuno si è curato d’indagare su chi l’ha provocata e anzi si continua a intrattenere rapporti amicali con i responsabili ormai noti, che ho ricordato anch’io nei miei libri. I morti per il virus costruito in laboratorio e deliberatamente messo in circolazione e quelli deceduti o gravemente danneggiati dai presunti vaccini reclamano verità e giustizia. Per questo, da quest’anno e per tutti gli anni a venire, l’undici marzo milioni d’italiani celebreranno il Giorno della Memoria del Secondo Olocausto.
Massimo Citro Della Riva

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